Creare ciò che ancora non esiste

L'esperienza nel recupero rame e alluminio da scarti industriali della Guidetti Recycling Systems, azienda con sede a Renazzo (FE), rappresenta bene il Made in Italy nel mondo grazie ai continui investimenti in ricerca e sviluppo per nuove soluzioni di riciclaggio. Un'impresa nata negli anni Ottanta, ma da sempre proiettata al futuro

La tutela ambientale è ormai da tanti anni uno degli argomenti centrali nei dibattiti pubblici a livello internazionale. La tecnologia ha fatto, e continua a fare, passi da gigante affinché tutti i materiali siano riciclati e recuperati al 100%, riducendo l'inquinamento e le conseguenze nocive per la salute umana.

Per la Guidetti Recycling Systems tutto iniziò quando il fondatore, Mauro Guidetti, e il suo team presentarono negli anni Ottanta un sistema di riciclaggio cavi elettrici mai visto prima, che permetteva di macinare il cavo e separarlo direttamente tra plastica e metallo (cavo o alluminio). Nacque così la linea Sincro, successivamente prodotta in diversi modelli e misure per soddisfare sia i piccoli riciclatori che i grossi recuperatori. Nel corso del tempo, il modello iniziale è stato innovato più volte e alla prima versione realizzata con materiali di recupero sono susseguite tante evoluzioni: oggi è composta da 10 modelli base più 5 modelli di una versione Mill, cioè con doppio mulino, a cui si aggiungono altri 5 modelli di premacinatori serie PMG per formare una linea di riciclaggio semplice, ma completa e autonoma.

L'attività della Guidetti, però, non si ferma solo al riciclaggio di cavi elettrici, ma è specializzata anche nel recupero di materiali di valore come rame e alluminio dagli scarti elettronici (RAEE). Nel tempo, infatti, si è aggiunta una gamma di separatori Serie Robi e Serie F e di polverizzatori Turbo che si utilizzano in linee più complesse. Per il recupero dei metalli dagli scarti elettronici, l'azienda dispone di varie soluzioni: l'ultima è stata realizzata con il contributo dell'Unione Europea nell'ambito del programma Horizon 2020, che le è valsa il Sigillo di Eccellenza. Si tratta di una linea chiamata MRP (Multi Recycling Process) costruita su torre, così da fornire anche la struttura qualora non fosse presente, molto funzionale, versatile e soprattutto performante.


Riconoscimento di livello internazionale
Punto di riferimento nel settore a livello mondiale, la Guidetti raggiunge livelli eccellenti nella raffinazione, ovvero nella separazione, di materiali quali appunto il rame e l'alluminio, ma anche di plastiche. Con i suoi sistemi, infatti, si riesce a ottenere una purezza totale anche nelle frazioni molto piccole (micron), dove altri impianti di riciclaggio non arrivano.

L'azienda, con le proprie sedi dislocate in Europa, Asia e Usa, si distingue come realtà solida, che fin dalla sua nascita è mossa dalla ricerca di continue soluzioni per migliorare le prestazioni tecnologiche di riciclaggio. La grande esperienza e l'impegno profuso negli anni hanno portato all'ottenimento di Certificazioni di Eccellenza, motivo di orgoglio dell'intero team, considerato un vero e proprio precursore di soluzioni all'avanguardia, che crea ciò che ancora non esiste immaginando un futuro migliore ed ecosostenibile. Ogni anno l'impresa realizza un nuovo modello, una nuova versione, un'innovazione, frutto anche del lavoro portato avanti con i suoi clienti. Tutta la produzione avviene all'interno dei propri reparti produttivi, dislocati nei 15 mila metri quadri di capannoni. Macchinari all'avanguardia, personale competente e qualità elevata sono le costanti che la Guidetti garantisce ai clienti, insieme a capacità di visione, tenacia e determinazione.

La pandemia non ha particolarmente penalizzato l'azienda in termini di fatturato, ma ha inciso a livello di divulgazione per le mancate visite. Uno dei suoi punti di forza, infatti, è il Testing Lab (2500 mq), dal 2019 ampliato con la torre di riciclaggio MRP (altri 400 mq su 4 piani) dove i clienti possono portare i loro campioni di materiale e vedere le prove prima di acquistare i macchinari. Questo servizio ovviamente è stato ridotto durante il lockdown. In questo ultimo anno e mezzo, però, la Guidetti ha continuato a lavorare in maniera propositiva, creando nuovi sistemi di comunicazione con prove virtuali in streaming, ottimizzando i reparti ma, soprattutto, continuando la ricerca tecnologica.


Progetti futuri

La Guidetti Recycling Systems non teme le nuove sfide, ma anzi è sempre protesa verso il futuro. In questo periodo si stanno svolgendo i test di un nuovo sistema, innovativo rispetto a ciò che oggi è in circolazione. Si tratta di una tecnologia che rivoluzionerà il mondo del riciclaggio di cavi elettrici e l'azienda conta di presentarlo entro la fine del 2021. Tra i progetti futuri dell'azienda c'è il miglioramento costante della propria tecnologia al servizio dell'ambiente, che da sempre è ecologica e utilizza solo aria per la separazione a secco dei materiali, i quali poi verranno reimmessi nel ciclo produttivo con conseguente risparmio di emissioni di CO2 e di risorse naturali.

 


Intervista a Angelo Messina, CEO di Glob Eco

Abbiamo fatto qualche domanda ad Angelo Messina, CEO di Glob Eco, azienda ubicata a Molfetta (BA) in forte espansione e specializzata nella raccolta e trattamento di rifiuti speciali.

La Glob Eco rappresenta una realtà importante per il Sud Italia. Quando è nata e di quali attività si occupa? Quali sono i vostri obiettivi?
Glob Eco nasce nel 2003 con l'obiettivo ambizioso, per quell'epoca, di trattare apparecchiature elettriche ed elettroniche. Tale scelta era collegata alla propensione tecnica dei suoi fondatori, i quali provenivano dal settore elettronico. Il nostro prossimo traguardo sarà quello di entrare nel mondo delle plastiche, considerata la grande quantità di rifiuti plastici generati dai processi di produzione industriale.

Per quanto riguarda il trattamento dei rifiuti, come è strutturata la vostra filiera?
Ad oggi, le attività della Glob Eco vengono gestite attraverso due canali. Il primo è quello dei servizi Global Service che la società offre unicamente a grandi aziende, di solito multinazionali. In tale ambito, la Glob Eco si occupa di tutta la gestione ambientale del cliente, quindi dell'organizzazione dell'isola ecologica, del ritiro e della raccolta dei rifiuti, del loro trasporto e trattamento. Ma non solo: si incarica anche della formazione ambientale del personale e di tutte le incombenze legislative imposte dalla normativa vigente sui rifiuti.

Per effettuare questi servizi, ci siamo organizzati internamente per aree di competenza ambientale e abbiamo conseguito tutte le certificazioni richieste da organizzazioni complesse come le multinazionali.
Il secondo canale è rappresentato dalla vendita di Materie Prime seconde (MPS) prodotte tramite il nostro impianto di trattamento e selezione spinta di materiali. In esso vengono gestiti materiali molto complessi da selezionare per ottenere, appunto, materie prime seconde.

Nel vostro impianto sono presenti diverse macchine Guidetti. Quando è iniziata la collaborazione con l'azienda e come mai la scelta è ricaduta su di loro?
La collaborazione con Guidetti è iniziata nel 2014 e da subito si è creata una sinergia utile per entrambe le nostre aziende. La scelta è stata abbastanza semplice, visto che avevamo le idee chiare sugli obiettivi funzionali delle macchine di cui avevamo bisogno e Guidetti era già nota nel settore per le sue qualità, che riguardavano sia la capacità di seguire il cliente che quella di mettere a sua disposizione una serie di tecnologie molto innovative ed ergonomiche.

Quali macchine Guidetti possedete e che ruolo svolgono? Quali vantaggi avete riscontrato dall'utilizzo di queste macchine?
Attualmente disponiamo di due impianti Guidetti. Il primo è un MRP, ovvero un impianto per il trattamento e la lavorazione di piccoli elettrodomestici (R4) e cavi elettrici eventualmente comprensivi anche di spine. Dal manufatto, attraverso una serie di trattamenti secondari costituiti da mulini a martello di varia potenza, si ottengono rame e alluminio granulati e plastiche. Si tratta di una macchina robusta e dall'elevata affidabilità, basti pensare che noi la utilizziamo su tre turni giornalieri di 8 ore ciascuno. Il vantaggio indubbio che ci offre è quello (soprattutto per i cavi) di non utilizzare più un mulino a lame che, spesso e volentieri, si sbeccava generando costi importanti di affilatura delle stesse e costi di fermo macchina per la loro sostituzione.

Il secondo è un Multirasper 90, un impianto di granulazione che, attraverso una serie di griglie, consente di ottenere materie plastiche delle dimensioni desiderate. Ha una capacità produttiva di 2 tonnellate/ora ricevendo come input plastiche grandi 40/50 mm, da cui si ottengono in uscita dimensioni di 15 mm. Anche questo impianto viene utilizzato su tre turni di 8 ore ciascuno. L'utilizzo di questa macchina ci ha dato la possibilità di trattare materiali diversi senza alcuna difficolta, consentendoci di allargare la nostra gamma di offerte sul mercato.

 

In foto Angelo Messina, CEO di Glob Eco


 


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