Visione a 360°

Per crescere e diventare un punto di riferimento occorre avere una visione a 360°.
Come quella di Agrigarden Ambiente che, per gestire una discarica nei pressi di Torino, ha scelto un escavatore Hidromek HMK 300 NLC


Avere una visione a 360°. Non essere chiusi alle novità. Guardare sempre avanti. Andare alla sostanza delle cose. Si tratta di un atteggiamento mentale che contraddistingue le aziende che vogliono crescere basandosi su innovazione senza precludersi nessuna possibilità.
É per questo motivo che Michele Fasano, titolare della Agrigarden Ambiente di Torino, ha scelto di andare verso un costruttore poco conosciuto ma dal background di tutto rispetto.
Nella gestione della discarica di rifiuti della Vespia, situata nel comune canavesano di Castellamonte, ai piedi della Valle d'Aosta, la Agrigarden Ambiente ha incrementato il proprio parco macchine con un Hidromek HMK 300 NLC.
Una scelta basata sull'analisi della macchina e sul confronto con la concorrenza più qualificata. Un lavoro che spazia dai lavori pesanti e con elevate punte di produttività, come la movimentazione intensa di materiale di ogni genere, alla posa delle tubazioni di raccolta del percolato, la sistemazione definitiva del terreno e la manutenzione generale del sito che richiedono massima precisione.
Una polivalenza richiesta, di prassi, ad un escavatore cingolato ma che non sempre si riesce ad avere su macchine di questa grandezza. In molti casi, infatti, ci si adatta trovando un compromesso tra forza e precisione ma senza rispondere in pieno ad aspettative così differenti.
A maggior ragione se l'escavatore è della taglia «30 ton» ed ha, ovviamente, una vocazione sostanzialmente produttiva.
La quadratura del cerchio è stata trovata da Hidromek grazie a una gestione elettronica sviluppata sull'esperienza maturata in mercati difficili e competitivi dove la polivalenza, l'affidabilità, la forza e la precisione sono elementi imprescindibili. Come nelle discariche e, in generale, in tutte le applicazioni del settore demolizione e riciclaggio.
Elementi che non sono sfuggiti a Michele Fasano e ai responsabili del parco macchine della Agrigarden Ambiente che, al di là dei nomi più conosciuti, hanno voluto approfondire la conoscenza delle prerogative tecnologiche degli escavatori Hidromek.


Una consolidata presenza europea
Con una presenza ormai radicata in altri paesi europei come Spagna, Francia, Gran Bretagna, Germania e Paesi Bassi, il costruttore turco sta investendo risorse e impegno anche sul nostro mercato. Nella penisola iberica la Hidromek si è guadagnata una quota di mercato del 18% collocando, nel corso del 2016, 120 escavatori. In Francia è ormai presente con un buon numero di clienti attivi sia nelle costruzioni, che nel waste management, che nello stoccaggio e logistica di impianti di riciclaggio con più di un centinaio di macchine al lavoro.
L'esordio italiano, avvenuto nel 2016, è stato più che positivo con, nel primo anno di presenza, dieci macchine vendute a clienti finali nel nord-ovest d'Italia grazie alla Tematec di Torino (otto escavatori) e a Forgione Macchine Movimento Terra di Como (due terne).
Un'attività commerciale che continua e che ha visto, a inizio 2017, la fiducia di altri clienti dare ragione alla scelta delle due strutture commerciali che, per prime, hanno promosso il prodotto Hidromek. Con macchine che offrono una qualità costruttiva elevata, robustezza e componenti primari che annoverano motorizzazioni Isuzu e MTU Mercedes, pompe Kawasaki, catene cinematiche ZF. L'impostazione progettuale è indirizzata verso la longevità e l'affidabilità sia da un punto di vista strutturale che da quello della componentistica idraulica e meccanica.
Senza rinunciare a una identità costruita da 40 anni di vita su mercati difficili in cui gli obiettivi primari sono sempre stati il risparmio di combustibile, la robustezza e i bassi costi di gestione. Aspetti in cui Hidromek si differenzia grazie allo sviluppo dell'interfaccia elettronica fra motore e idraulica con soluzioni specifiche che riducono, negli escavatori, di circa 200/400 i giri al minuto del motore rispetto alla media dei concorrenti pur mantenendo inalterate velocità e forza di strappo. Una impostazione che vede impianti idraulici con serbatoi di elevata capacità per diminuire le temperature dell'olio o, ad esempio, il doppio filtraggio dell'aria di serie. Si tratta di una lunga serie di accorgimenti che gli addetti ai lavori individuano immediatamente come volontà di fornire ai propri clienti macchine che durino nel tempo.


Una discarica che richiede cura e attenzione
Presupposti che hanno determinato la scelta della macchina da destinare alle lavorazioni necessarie per mantenere in efficienza la discarica della Vespia.
La Agrigarden Ambiente, subentrando nella gestione alla Marcopolo Environmental Group (società in liquidazione), ha ereditato una situazione pesante che ha portato diversi problemi alla zona di influenza dell'impianto.

 

Il presente articolo è stato pubblicato a pag. 53 del n. 1/2017 di Recycling...continua a leggere