Neutralità carbonica, Imola cresce nell’efficienza energetica grazie a HeraLAB

Si è conclusa la nuova edizione del consiglio multistakeholder promosso da Hera per dialogare con le comunità e gli stakeholder. Il confronto sviluppato in questi mesi sui temi dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili e delle comunità energetiche ha gettato il seme per potenziali collaborazioni e progetti per il territorio

Imola si prepara a crescere nel segno della neutralità carbonica grazie alle relazioni sviluppate all'interno di HeraLAB, lo spazio di confronto ideato dal Gruppo Hera per dialogare con stakeholder, comunità locali e territori. La nuova edizione del consiglio multistakeholder locale, avviata lo scorso mese di aprile, si è conclusa ieri, mercoledì 8 novembre, con la visita dei componenti di HeraLAB all'impianto di Sant'Agata Bolognese, all'avanguardia per la produzione di biometano. L'ultimo incontro ha sancito la nascita di potenziali collaborazioni, idee e soluzioni che si inseriscono nelle traiettorie scelte per l'edizione di quest'anno del LAB: l'efficienza energetica, le energie rinnovabili e le comunità energetiche. Tutti capitoli di un solo importante tema a cui è stato dedicato il nuovo format di HeraLAB: la neutralità carbonica.

L'obiettivo del LAB, acronimo di Local Advisory Board e anche abbreviazione di laboratorio, rimane infatti quello di stringere ancora di più il legame con il territorio e condividere idee innovative per supportare Hera nel miglioramento costante dei propri servizi. Gli esperti che formano il tavolo di HeraLAB Imola, e che rappresentano i diversi portatori d'interesse locali, hanno individuato le potenziali collaborazioni su cui concentrarsi. 

Per quanto riguarda l'efficientamento energetico, per esempio, è stata individuata la possibilità di supportare le piccole e medie imprese nel percorso verso una maggiore consapevolezza energetica. L'efficientamento energetico è un percorso ormai obbligato per qualsiasi azienda che miri a essere sostenibile, a ridurre i costi e a migliorare le proprie prestazioni. Per raggiungere un'efficienza energetica diffusa è necessario fissare obiettivi chiari e consapevoli e Hera, in collaborazione con le associazioni e le istituzioni, può svolgere un ruolo cruciale nell'incoraggiare e supportare le aziende in questo percorso. La proposta è di definire una strategia di comunicazione condivisa per il miglioramento energetico e predisporre un progetto dedicato alle piccole e medie imprese con l'obiettivo di guidarle in questo processo di efficientamento energetico.

Nell'ambito del grande tema delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) i componenti di HeraLAB si sono confrontati sull'idea di un Green Energy District per valorizzare gli impianti nelle aree industriali del territorio. Il progetto andrebbe a migliorare il legame tra le aziende e il territorio e favorirebbe anche lo sviluppo di nuove partnership tra aziende e pubbliche amministrazioni, potenziando la coesione sociale. Grazie alle molteplici professionalità presenti al suo interno, il Gruppo Hera potrebbe fornire competenze tecniche e gestionali a supporto delle CER.

Sempre nell'ambito delle CER, da HeraLAB è nata l'idea di un "Quartiere Solidale", con l'obiettivo di contrastare la povertà energetica. Grazie a diverse partnership sul territorio, questa soluzione potrebbe rappresentare un modello replicabile per favorire la rigenerazione di interi condomini.

"Siamo molto soddisfatti per il confronto intenso e costruttivo che si è sviluppato all'interno di questa edizione di HeraLAB - afferma Stefano Verde, Direttore Centrale Strategia, Regolazione ed Enti Locali di Hera - che continua a rappresentare per l'azienda un utile strumento di dialogo con le comunità locali. È un ecosistema che vive di confronto, che struttura relazioni e che progetta iniziative, partendo dalla collettività e avendo come destinataria la collettività stessa. Lo dimostrano le potenziali collaborazioni nate dai tavoli, tutte dedicate a diverse letture di un unico, importantissimo tema: la neutralità carbonica. La crescita del territorio è al centro di ogni potenziale progetto per il quale ora comincia la fase di approfondimento, con l'obiettivo di unire le forze per compiere ulteriori passi avanti verso la decarbonizzazione".

Il gettone dei componenti di HeraLAB Imola quest'anno sarà devoluto alla ricostruzione post alluvione e alla Fondazione Montecatone Onlus

Gli interlocutori privilegiati di HeraLAB sono enti locali, associazioni di categoria e di consumatori e imprese. I componenti del consiglio multi-stakeholder sono stati individuati sulla base della rappresentatività dei diversi soggetti sui territori e in relazione al tema portante di questa edizione, la neutralità carbonica.

I 15 componenti dell'edizione appena conclusa di HeraLAB Imola sono: Fabiola Salucci (componente Consiglio di Amministrazione ACER); Marco Costa (ingegnere energetico AESS); Simona Boschetti (energy manager AUSL Imola); Sergio Maccagnani (temporary manager Circondario Imolese); Roberto Lelli (referente Ufficio Patrimonio Comune di Imola); Michele Denti (responsabile Engineering CEFLA); Carlo Negroni (Vicepresidente CLAI, Cooperativa Lavoratori Agricoli Imola); Ornella Bova (direttore CNA); Marco Gasparri (Presidente tavolo imprese del Circondario Imolese - Confindustria Imola); Stefano Bulgarelli (responsabile Sostenibilità SACMI); Luca dal Pozzo (Presidente Confcooperative); Giulia Tansini (funzionario Con.Ami); Valeria Vignali (componente Consiglio di Amministrazione Autodromo Imola); Alessandro Zanarini (ricercatore Università di Bologna); Ivana Topi (componente Consiglio di Amministrazione Fondazione Cassa di Risparmio di Imola)

Per il Gruppo Hera agli incontri hanno partecipato gli esperti che stanno sviluppando progetti sui temi della neutralità carbonica, coordinati da Michela Ronci, responsabile del progetto HeraLAB, e dall'Area Manager di Imola Marina Simoni.

La nomina e la partecipazione al LAB sono a titolo gratuito. Hera eroga per ciascun incontro e per ogni partecipante un gettone di presenza, che quest'anno ammonta a 200 euro (il doppio rispetto alla prima edizione). I gettoni complessivamente maturati vanno a costituire un fondo che il LAB devolve localmente per sostenere iniziative e progetti di sostenibilità, promossi da enti o realtà non profit individuati dal LAB stesso. L'edizione appena conclusa di HeraLAB ha contribuito a raccogliere quasi 10.000 euro che verranno devoluti alla Fondazione Montecatone Onlus, che si occupa di progetti di ricerca e tecnologie per persone che vivono situazioni di disagio e disabilità, e alle attività di ricostruzione successive all'ondata straordinaria di maltempo che si è abbattuta anche sul territorio imolese nel maggio scorso. 


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