Inertia 2015: l’evento più specializzato sui rifiuti inerti e sugli aggregati naturali, riciclati e artificiali

Tra i temi che Inertia affronta, a livello espositivo e congressuale, spiccano le demolizioni civili e industriali, gli impianti per la selezione e il riciclaggio dei rifiuti C&D, l'utilizzo degli aggregati riciclati, la certificazione e marcatura CE, il movimento terra, l'attività estrattiva e gli impianti specializzati, la gestione dei materiali da scavo, le costruzioni, le infrastrutture, il risanamento e la riqualificazione del patrimonio edilizio, il Life Cycle Assessment.
Il settore degli inerti può evolvere verso uno sviluppo più sostenibile, che preveda l'utilizzo di nuovi materiali derivati dai rifiuti, quando possono offrire prestazioni adeguate, e limiti l'uso di materiali vergini (non rinnovabili) alle applicazioni più ‘esigenti', come il calcestruzzo.
Per massimizzare la produzione dei ‘nuovi' aggregati, bisogna definire le quantità in gioco, controllare che i rifiuti siano gestiti legalmente e favorirne il recupero. E proprio alle diverse possibilità di gestione dei rifiuti inerti, in conformità alle norme in materia, Inertia dedicherà una sessione.
A livello europeo, per raggiungere entro il 2020 l'obiettivo di recupero del 70% imposto dalla Commissione Europea, è in corso un dibattito sulle modalità ritenute accettabili, specie su come considerare il ‘materiale' per riempire le cavità (backfilling o colmatazione) o quello per ricoprire i rifiuti stoccati nelle discariche. Secondo l'ANPAR, nonostante il parere della CE, non è corretto che l'impiego di rifiuti tal quali o nelle discariche sia considerato un recupero: se ne parlerà nel convegno "Colmatazione e recuperi ambientali" (23 Settembre).
La sessione "Esempi applicativi di stabilizzazione a calce e cemento: prestazioni, mix design, metodologie operative e controlli" riguarderà, invece, le terre di scadente qualità che, mediante un trattamento con calce e una buona progettazione, possono garantire ottime performance, facendo risparmiare materiali naturali qualitativamente migliori.
Una delle maggiori barriere all'impiego degli aggregati riciclati è oggi rappresentata dalla diffidenza verso i materiali derivati dai rifiuti, dalle caratteristiche incerte. In realtà, è ormai dimostrato che gli aggregati riciclati si prestino a svariate applicazioni, purché sia la progettazione (e la direzione lavori), sia il produttore si attengano alla nuova normativa tecnica europea e nazionale. Tale normativa richiede che gli aggregati siano accompagnati da una carta di identità (basata sulla marcatura CE e la DoP - Declaration of Performance) e siano inseriti nel progetto in base alle loro caratteristiche tecniche e performance. Argomento che Inertia esaminerà nella sessione "Controlli di qualità e mercato degli aggregati naturali, riciclati e artificiali " (24 Settembre).
Sempre il 24, il convegno "Il recupero dei rifiuti a base di gesso" tratterà uno degli aspetti più innovativi della gestione dei rifiuti inerti. La separazione alla fonte di tale flusso di rifiuti offre, infatti, un duplice vantaggio: la possibilità, per il produttore, di recuperare i pannelli di cartongesso e il miglioramento della qualità degli aggregati riciclati, che devono contenere una minima percentuale di materiali a base di gesso.
Un ulteriore campo in cui materiali di recupero trovano massiccia applicazione è, poi, costituito dalle grandi opere pubbliche. E su questo tema, Inertia coinvolgerà le principali stazioni appaltanti (Italferr, ANAS, Autostrade per l'Italia, Terna, EXPO 2015), oltre ad ANCE, nell'appuntamento "Sostenibilità ambientale delle opere pubbliche" (25 Settembre), dove saranno presentate le policy aziendali delle stazioni e dei general contractor chiamati in causa, valutata la sostenibilità delle opere pubbliche e presentati alcuni importanti casi di studio.

A coronare la manifestazione, quest'anno sono stati introdotti due premi:
Premio per il Miglior Utilizzo di Aggregati Riciclati
È rivolto a tutte le aziende e le imprese espositrici che, durante la loro attività, hanno fuso originalità e fattibilità, dando luogo a utilizzi delle MPS che si discostano dalla consueta pratica (realizzazione di opere infrastrutturali, quali rilevati, sottofondi, ecc.).
L'assegnazione del premio e dei riconoscimenti speciali sono designati da una commissione costituita dal Coordinatore Scientifico di Inertia, Ing. Giorgio Bressi, e da alcuni componenti del Comitato Scientifico.
Il premio e i riconoscimenti speciali saranno consegnati Mercoledì 23 Settembre, al termine della I sessione dal titolo "Colmatazione e recuperi ambientali", dal Presidente dell'ANPAR e da un rappresentante del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.
Premio per la Sostenibilità delle Opere
È rivolto a tutte le Stazioni Appaltanti e verrà assegnato alla Stazione Appaltante più sostenibile.
L'assegnazione del premio e dei riconoscimenti speciali sono designati da una commissione costituita dal Coordinatore Scientifico di Inertia, Ing. Giorgio Bressi, e da alcuni componenti del Comitato Scientifico.
Il premio e i riconoscimenti speciali verranno consegnati in occasione della Tavola Rotonda che si terrà Venerdì 25 Settembre, verso le ore 11, nella I sessione congressuale.
L'ANPAR sarà presente alla manifestazione allo stand n. 127 del padiglione 4 della parte espositiva.

 

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