Completata la demolizione dell’ultimo capannone, iter di bonifica più vicino

Nel sito di Avenza - sito di interesse nazionale di Massa e Carrara - Syndial (Eni) è proprietaria di un'area di circa 17 ettari, lo stabilimento ex-Agricoltura che nel passato ha visto il susseguirsi di diverse realtà produttive, dalla chimica di base ai fertilizzanti e fitofarmaci. Dal 1940 al 1969 ne è stata proprietaria la società Rumianca, che lo ha poi trasferito alla Sir. Nel 1982 è passato ex lege (D.L. n. 721 del 1981) prima ad Anic (partecipata da Eni) e poi ad Anic Agricoltura. Nel giugno 1984, in seguito a un incidente, lo stabilimento è stato definitivamente chiuso. Nel 2001, dopo la fusione per incorporazione di Agricoltura SpA in liquidazione, il sito è entrato far parte di Enichem e dal 2002 di Syndial.
L'iter amministrativo per l'approvazione dei progetti operativi di bonifica (POB) della falda e dei suoli dura da oltre 10 anni. Nel 2004 Syndial, dopo l'approvazione del Piano di caratterizzazione presentato nel 2001, ha depositato la prima istanza per l'approvazione del progetto di bonifica falda-suoli, a cui sono seguite diverse revisioni. Syndial ha finora sostenuto costi per interventi ambientali pari a circa 35 mln di euro, di cui 19,3 mln per la realizzazione e gestione degli interventi di messa in sicurezza (MISE) della falda. La società prevede di spendere ulteriori 50 mln per le attività di bonifica suoli (POB in approvazione) e falda e per ultimare le demolizioni, di cui circa 10 Mln saranno impiegati per il trattamento delle acque di falda per i prossimi 15 anni. Dopo la presentazione di diversi POB con relative istruttorie, il 20/01/2016 il Ministero dell'Ambiente ha emesso il decreto per il POB falda. Diversi interventi relativi alla falda erano già stati anticipati come Messa in Sicurezza d'Emergenza, in particolare un sistema di emungimento e trattamento delle acque costituito da una barriera idraulica e da un impianto per il trattamento delle acque di falda (TAF).
Oggi Syndial, a fronte delle ottenute autorizzazioni di secondo livello, sta realizzando l'ampliamento dell'impianto aumentandone la capacità fino a 200 mc/h e sta completando la realizzazione di 2 nuovi pozzi di pompaggio di tipo cluster. Inoltre, come previsto dal decreto falda, nell'ottobre 2017 ha completato la demolizione dell'ultimo storico capannone. Per quanto riguarda le attività di bonifica dei suoli, nel periodo 2004-2005, sono stati realizzati gli interventi di messa in sicurezza dei terreni mediante la copertura e impermeabilizzazione di tutte le aree contaminate e la regimazione e raccolta delle acque meteoriche. Syndial, nel corso degli anni, ha sempre partecipato ai diversi tavoli tecnici convocati dal Ministero dell'Ambiente, con gli Enti di controllo, per valutare le numerose revisioni dell'Analisi di rischio dei terreni di sito. Nel luglio 2016 è stata definitivamente approvata e nell'ottobre dello stesso anno è stato trasmesso l'ultimo POB dei suoli, istruito con prescrizioni nella conferenza dei servizi del 26 giugno 2017.
Syndial auspica che entro fine 2017 si concluda l'iter amministrativo così da poter avviare le attività di bonifica, che prevedono lo scavo e smaltimento "per lotti". Tale impostazione permetterà di "cedere" subito e progressivamente le aree ‘pulite' mettendole a disposizione nell'ambito delle iniziative per la riqualificazione e la reindustrializzazione del sito avviate dalla Regione Toscana. Per questo Syndial e Regione hanno definito un Protocollo d'intesa che è ora all'esame del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell'Ambiente.

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