Lo Urban Truck del futuro

A Södertälje, in Svezia, abbiamo potuto testare l'ultima nata di Casa Scania: la Urban Generation. Nuovi propulsori, carburanti alternativi e una nuova serie di cabine per le applicazioni urbane (sostenibili) firmate Grifone

D ai videogiochi al cinema, dalle serie tv alla narrativa, gli scenari post apocalittici stanno incontrando un crescente successo di pubblico. In realtà è dai tempi dell'Antico Testamento che l'uomo immagina la fine del mondo e quello che avverrà dopo, o per l'ira divina in grado di scatenare l'apocalisse appunto, o, in tempi più recenti, per la guerra nucleare in grado di mettere a ferro e fuoco interi Paesi o per guerre batteriologiche, epidemie, invasioni aliene... insomma tutto ciò che può ridurre il mondo a un luogo inabitabile e la vita a mera lotta per la sopravvivenza. Non occorre scomodare la fantasia di Stephen King de "L'Ombra dello scorpione" o di Josè Saramago in "Cecità" e nemmeno di Dimitry Glukhovsky nel suo "2033" o di Cormac McCarthy ne "La strada" per arrivare a scenari di devastazione urbana post apocalittica.
Considerando che uno dei mega trend del futuro sarà l'urbanizzazione, che vedrà uno spostamento delle persone dalle piccole alle grandi città in cui si stima che già nel 2030 vivrà il 60% della popolazione, Scania si è chiesta che cosa succederebbe se i veicoli, non importa se quelli dedicati al trasporto merci, alla logistica, all'approvvigionamento o alla raccolta rifiuti, interrompessero la loro attività. Un quesito che può sembrare banale, ma foriero di una risposta tutt'altro che scontata. È stato valutato che basterebbero infatti solo cinque giorni, e sottolineo cinque, per mettere in ginocchio una città intera: scaffali vuoti nei supermercati e niente scorte nei ristoranti, niente medicinali nelle farmacie, niente carta per stampare i giornali, niente auto, autobus e aerei per assenza di carburante e, in compenso, montagne di immondizia non raccolta a causare emergenze sanitarie. Questo lo scenario sconvolgente e realistico cui ci si troverebbe dinnanzi.
Per scongiurare il peggio e rispondere alla crescente urbanizzazione e al conseguente problema del traffico congestionato (stiamo già assistendo al cambio culturale/comportamentale in cui sono le merci a raggiungere le persone e non più il contrario) e quindi della sicurezza sulle strade, nonché all'aumento delle emissioni CO2, NOx e PM, Scania ha lanciato lo scorso maggio a Södertälje, in Svezia, la nuova Urban Generation, ossia il completamento della gamma Next Generation lanciata nel 2016 con i trucks lungo raggio, ampliata lo scorso anno con gli XT Construction e ora arricchita con le soluzioni sostenibili per le applicazioni urbane.
Tante le novità, ad iniziare dalla cabina.


Le nuove cabine Serie L
La new entry Serie L è tagliata su misura del conducente che si trova a guidare in mezzo ad altri veicoli, nonché motociclisti, ciclisti e pedoni e che è costretto, per la sua stessa attività, a salire e scendere continuamente dal truck. Pensiamo al servizio di raccolta rifiuti: un operatore, è stato stimato, arriva a salire e scendere anche 600/700 volte nella sua giornata lavorativa. Ecco allora che avere la possibilità di beneficiare di un angolo di apertura della porta migliorato e soprattutto di un solo gradino per poter salire a bordo, con la conseguente possibilità di scendere frontalmente invece che di schiena, agevola non di poco il lavoro dell'operatore e ne migliora nettamente la produttività. La cabina L può essere infatti dotata di un sistema di abbassamento automatico che si attiva all'attivazione del freno a mano e che consente di avere un'altezza del piano pavimento di soli 44 cm con un unico gradino largo ben 79 cm, per cui assolutamente ergonomico e sicuro. E per migliorare la sicurezza di guida nel traffico urbano si può equipaggiare il camion sia con la Scania City Safe Window nella portiera del passeggero (disponibile anche sulle cabine Serie P), utilissima per tenere sotto controllo anche il lato destro del veicolo quando il guidatore si trova ad operare da solo nel traffico, sia con un sistema di telecamere (da 4 a 6) che consentono di avere una vera e propria visione a 360° su ciò che succede attorno al veicolo. Sicurezza garantita anche dall'airbag laterale a tendina, esclusiva Scania, disponibile per tutte le cabine e per la nuova Serie L solo in versione cabina equipaggio (Crew Cab), particolarmente adatta ai vigili del fuoco grazie ai suoi gradini retrattili, alla climatizzazione divisa per aree, alle ampie maniglie per agevolare salita e discesa e ai diversi tipi di pavimenti.
Perchè si sa, la forza del Grifone è la personalizzazione e per la serie L sono disponibili tre altezze diverse di tetto: Low, Normal e Highline e motori da 9 litri con tre differenti livelli di potenza per il diesel (280, 320 e 360 cavalli che consentono un risparmio carburante quantificato in - 4/7%) cui si aggiunge anche il 9 litri a gas con due livelli di potenza sia per CNG che per LNG. Tutti combinabili con Scania Opticruise o con un cambio automatico Allison.
Costante è l'attenzione di Scania per l'ambiente, le emissioni e i livelli di rumore. Sempre più città stanno adottando norme severe per trasformare i centri storici in ZTL, accessibili solo a determinati tipo di veicoli: low o zero emission e a bassa rumorosità. Per ovviare a questo Scania ha ideato nuovi propulsori, ideali per lo Urban Range.


I nuovi motori 7 litri
La nuova generazione di camion Scania può essere ordinata con ben 18 diversi motori Euro 6 (da 220 a 730 cv) provenienti da 4 differenti famiglie. Al 9, 13 e 16 litri si aggiunge ora il nuovo 7 litri, il più piccolo che Scania abbia mai offerto da decenni, sia in termini di cilindrata che di formato.
Sviluppato in partnership con Cummins, questo nuovo 7 litri con sei cilindri in linea mantiene lo stile Scania, dimostrando buone caratteristiche a basso regime con una coppia massima disponibile da 1.050 giri/min e un turbocompressore a geometria fissa che utilizza la sola riduzione catalitica selettiva (SCR) per il post-trattamento dei gas di scarico (NOx). Importante la riduzione di peso che con ben 360 kg in meno consente un maggiore carico utile e soprattutto bassi consumi, stimati in un - 10% rispetto all'utilizzo di un 9 litri in ambito urbano. Oltre al fatto che con l'introduzione del 7 litri si può ora ordinare la cabina P con un tunnel motore ribassato di 95 mm a tutto beneficio della spaziosità e facilità di movimento interna.
Tre i livelli di potenza: 220, 250 e 280 cv, tutti certificati PIEK a 72 dB, quindi adeguati anche ai limiti sonori previsti per chi effettua missioni di distribuzione o raccolta rifiuti urbana in orari notturni. In più, il nuovo 7 litri, può essere alimentato anche ad HVO, l'olio vegetale idrotrattato ricavato da olio usato, olio di semi di colza, olio di palma e grassi animali, che consente una riduzione fino al 90% di CO2.


Carburanti alternativi anche nei 13 litri
Da anni Scania lavora allo sviluppo di motori a carburanti alternativi per rispondere al problema delle emissioni. Il nuovo motore ED95 (sei cilindri in linea, 410 cv, 2.150 Nm di coppia) è stato progettato sulla base dell'acclamato 13 litri e pur essendo a bioetanolo sfrutta l'accensione a compressione, simile al diesel convenzionali, tanto da limitare la necessità di modifiche hardware effettive. Nuovo è anche il 13 litri a gas, sia LNG che CNG, sempre da 410 cavalli in grado di fornire 2.000 Nm da 1.100 e fino a 1.400 giri/min, ossia cifre che tengono assolutamente testa ai motori diesel di dimensioni simili, ideali soprattutto per il lungo raggio e il trasporto regionale.


Testati a Södertälje
All'interno del circuito dello Scania Centre di Södertälje abbiamo potuto metterci alla guida dell'Urban Range, toccando con mano le soluzioni sostenibili per le applicazioni urbane in un apposito percorso in cui, come in uno studios hollywoodiano, è stata ricostruita un'area urbana, con palazzi, vicoli stretti, rotonde, dossi, macchine parcheggiate, pedoni e ciclisti.
Abbiamo provato un L 280 A 4x2NB equipaggiato con un DC09 da 280 cv e 1.400 Nm di coppia. Oltre alla reattività del motore, tipica del 9 litri Scania, quello che colpisce subito è l'estrema facilità di accesso al veicolo, l'ottima visibilità data dall'ampia superficie vetrata e la posizione di guida che nelle cabine serie L è spostata di 550 mm in avanti e 220 mm verso il basso, tanto che si ha quasi l'impressione di essere alla guida di un bus più che di un veicolo industriale, sensazione supportata dalla consapevolezza di sentirsi e vedersi posizionati quasi a livello degli altri utenti della strada a tutto beneficio sia della capacità di controllare ciò che accade attorno al mezzo che quindi dell'aumentata sicurezza.
Impossibile resistere alla tentazione di provare anche il nuovo motore 7 litri, con cui sono equipaggiati il P 220 A 4x2 LB (da 220 cv e 1000Nm) e il P 280 B 6x2 4LB (da 280 cv e 1200 Nm) disponibili per il test. La cabina serie P è da sempre la più usata per le applicazioni urbane ed è anche la più flessibile, ora con il tunnel motore ribassato è ancora più spaziosa, tanto che anche l'uscita lato passeggero risulta facilitata. Il motore è assolutamente elastico e, dati alla mano, anche risparmioso, così da rientrare nella perfetta ottica Scania, la cui offerta di gamma, nonché di servizi e soluzioni concorre a dare valore non solo alla sostenibilità ambientale ma anche economica delle imprese che si affidano al marchio del Grifone.
Infine una menzione anche per l'L 320 B 6x2 4 LB (motore DC09 320 cv e 1600 Nm) allestito per la raccolta rifiuti, un vero gioiello, sogno di qualsiasi operatore ecologico e di qualsiasi municipalità, perché con Scania il trasporto che sia lungo raggio, regionale o urbano, diventa ancora più sostenibile. E gli scenari post apocalittici sempre più lontani.

 

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