La tecnologia italiana applicata nelle discariche thailandesi

Grandi commesse in sud-est asiatico per Forrec che ha fornito 4 linee per il trattamento dei rifiuti provenienti dalla sanificazione di discariche e altre seguiranno

Le vecchie discariche in Thailandia non sono impianti di ingegneria ambientale che preservano la fuoriuscita di percolato prevenendo l'inquinamento dei terreni e captando il metano che ne fuoriesce.
No, le discariche nel sud-est asiatico assomigliano più a montagne di rifiuti fuori terra che creano problemi all'ambiente e alla popolazione. Per fortuna ora si è capito che i rifiuti, oltre ad essere un grave problema, sono una risorsa economica, ed uno tra i primi operatori thailandesi nella produzione di cemento ha valutato di differenziare il business e diventare il primo operatore nella trasformazione di combustibili da rifiuti in energia elettrica (waste to energy). Da lì al contatto con il distributore Forrec in loco il passo è stato breve: l'area manager di Forrec ha così potuto presentare le tecnologie dell'azienda, conquistando il colosso del cemento thailandese, che ha commissionato 4 linee per la trasformazione del rifiuto in CSS. Le linee sono già state prodotte e spedite, sono ora in fase di montaggio. Questi sistemi sono composti da multi-laceratori della serie FR (il modello 5000 più grande della gamma), vagli a dischi di selezione per la separazione della parte organica e per la calibratura del prodotto in uscita inferiore a 100 mm, separatore magnetico, nastri trasportatori. Questa tipologia di trattamento si è già dimostrata efficace e innovativa, sia in termini di tecnologia applicata che di costi di acquisto e gestione. L'impianto dovrà trattare sia i rifiuti provenienti dalle vecchie discariche sia i rifiuti solidi urbani di provenienza domestica.
"Grazie a questo impianto, molte discariche potranno essere poco alla volta bonificate" - spiega il responsabile. "Inoltre, anche i rifiuti freschi subiranno un trattamento che garantirà il recupero di risorse altrimenti sprecate. Nel trattamento del rifiuto proveniente da discarica" - continua - "si andrà ad eliminare la parte inerte mentre la restante parte verrà avviata a combustione. Nel trattamento del rifiuto fresco ci sarà invece una prima separazione operata da vagli per eliminare la frazione organica. La rimanente frazione combustibile verrà avviata anch'essa a termovalorizzazione".
L'impianto è stato concepito in modo semplice per avere costi di gestione contenuti e per essere accessibile alle diverse province che si ritrovano con un grosso problema da risolvere ma pochi fondi a disposizione. Non sono presenti, infatti, trituratori secondari che avrebbero comportato un aumento dei costi dell'impianto incidendo negativamente anche sul prezzo del prodotto in uscita.
Gli impianti saranno installati sulle discariche e sono così composti: un trituratore primario, alimentato da una benna, lavora i rifiuti ottenendo una pezzatura regolare tra i 100 e 200 mm. Successivamente il rifiuto triturato viene sottoposto a vagliatura per eliminare la parte più fine che, se proveniente dalle discariche da bonificare, comprende molta terra, sassi e inerti. Qualora il rifiuto da vagliare provenga da rifiuti solidi urbani freschi, la parte inerte sarà minima, mentre sarà rilevante la quantità di rifiuto organico. Terminata la prima vagliatura, il rifiuto viene sottoposto ad una seconda vagliatura che permette di selezionare un prodotto di pezzatura media intorno ai 100 mm. La frazione più grossa di 100 mm viene inviata di nuovo al trituratore che la riduce alla misura opportuna. Una elettrocalamita provvede ad intercettare i metalli per avviarli a recupero.
Il prodotto in uscita dall'impianto con pezzatura di circa 100 mm è pronto per essere utilizzato come combustibile in termovalorizzatori o cementifici. La produzione dell'impianto in ingresso è di circa 40 tonnellate all'ora. Le 4 linee che sono state commissionate sono dotate tutte della stessa impiantistica. "Il fiore all'occhiello di questo impianto" - conclude il responsabile - "è che con una linea semplice e macchine standard si riesce ad ottenere un prodotto interessante che permette buoni ricavi".
I trituratori primari scelti per questo progetto dai progettisti Forrec sono le macchine più performanti della serie multi-laceratori: il modello FR5000. Il multi-laceratore FR 5000 è progettato per il trattamento di rifiuti solidi urbani, rifiuti ingombranti, rifiuti industriali e per materiali imballati e sfusi. Il ciclo di rotazione degli alberi è gestito da PLC e consente di lavorare elevate quantità di materiale, senza la necessità di installare ulteriori optional. La macchina è anche dotata di una tavola di selezione (griglia), posizionata sotto alla camera di taglio, che consente di definire la dimensione in uscita, quindi le prestazioni di un primario con la garanzia di pezzatura in uscita.
I costi di gestione, nonostante le alte prestazioni, sono particolarmente contenuti, specialmente per quanto riguarda le parti in contatto con il rifiuto, lame e controlame, che possono essere ricostruite in modo veloce ed economico.
Questo modello di macchina è stato progettato anche in versioni più ridotte per poter incontrare necessità diverse tipiche di alcuni Paesi dell'Est Europa e Paesi Asiatici, impianti di trattamento e selezione rifiuti con portate da 2 ton/h fino ad un massimo di 10 ton/h, rispetto alla versione FR5000 che tratta fino ad un massimo di 50-60 ton/h.
Altre macchine di progetto esclusivo Forrec sono i vagli a dischi serie DS, costruiti specificamente per applicazioni pesanti, con tutte le parti a contatto dei rifiuti realizzate in acciai temperati per minimizzare l'usura. Sono in grado di effettuare una efficace vagliatura su grandi portate di materiali molto "difficili", come rifiuti con grandi quantità di terra e inerti.
Il progetto studiato e realizzato da Forrec assume caratteristiche fondamentali per il mercato asiatico. La linea, semplice e compatta, con bassi costi di gestione ed elevate performances è destinata ad essere replicata nel territorio, contribuendo alla prevenzione dell'inquinamento che sta fortemente minacciando queste zone.
Da sempre Forrec progetta, produce e installa macchinari e impianti completi conformi alla Normativa Europea in ambito di rispetto ambientale e dei processi di trattamento di materiali pericolosi.
Il trattamento del rifiuto urbano studiato e progettato da Forrec prevede sempre una ricerca di riduzione dei costi di processo che viene concretizzata grazie alla copertura di tutte le lavorazioni. Gli impianti che vengono proposti non sono mai "standardizzati", ma sempre funzionali alle esigenze specifiche del cliente, personalizzati e "customised" per favorire un risparmio per l'acquirente, soluzioni su misura, senza adattare versioni di impianti già esistenti.
La ricerca continua permette a Forrec di migliorare sempre l'efficacia e l'affidabilità degli impianti, e li rende adatti a tutte le condizioni di trattamento.

 

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