Il circolo virtuoso

Alla SAF spa di Colfelice (FR) all'opera due pale gommate CASE 721F "Waste Handler" appositamente dedicate all'industria del riciclaggio e della movimentazione dei rifiuti: ecco perché


Che Roma sia una metropoli è indubbio, che gli oltre due milioni di abitanti producano tonnellate di rifiuti all'anno è altrettanto scontato e inevitabile, ma che per far fronte alle emergenze capitoline, tristemente note alle cronache, venissero in soccorso anche impianti limitrofi forse è prassi consueta e nota, ma sicuramente non abbastanza conosciuta. La SAF spa di Colfelice, in provincia di Frosinone, è una di questi.
SAF, acronimo di Società Ambiente Frosinone, è composta dai 91 Comuni della provincia di Frosinone più l'Amministrazione Provinciale ed è deputata al ricevimento dei rifiuti provenienti da Frosinone e dalle vicine Latina e Roma in caso di bisogno, con la finalità di recuperare le materie prime come carta, plastica, metalli, ecc., nonchè lavorare ciò che ne rimane trasformandolo in combustibile per ricavarne energia. Proprio nella sede SAF di Colfelice abbiamo potuto vedere all'opera due pale gommate CASE 721F in configurazione "Waste Handler", ossia dotate di un ventaglio di caratteristiche specifiche che le rendono ideali per il settore rifiuti/riciclaggio. 
All'ingresso dell'impianto ci ha accolto il presidente di SAF, Mauro Vicano che ci ha subito consegnato nelle mani del Capo Impianto, Luca Fardelli, per la visita dello stabilimento. Come ci spiega Fardelli: "l'impianto è attivo dal 1997 e dopo un revamping, ancora in essere, che ha coinvolto e sta coinvolgendo la parte meccanica, tratta rifiuti urbani indifferenziati e rifiuti differenziati da raccolta della frazione secca e umida, con una potenzialità che si attesta intorno alle 1.000 - 1.200 ton al giorno, che nel 2015 si sono concretizzate in una media di 850 ton al giorno di rifiuto indifferenziato, da cui è stato prodotto il 45% di CDR (combustibile da rifiuti) e il 50% di rifiuti da discarica".
Con una tale mole di materiale da trattare, appare subito evidente quanto sia necessario avere non solo un parco macchine ben fornito, ma anche e soprattutto un parco macchine dotato di mezzi ad hoc per il lavoro gravoso che avviene quotidianamente all'interno dell'impianto. In particolare, come ha evidenziato Fardelli: "per poter operare all'interno dei biotunnel deputati alla fermentazione della frazione umida per la conseguente produzione di compost o all'interno del bacino di compostaggio per le fasi di miscelazione materiali, così come per il caricamento del CDR è indispensabile avere il mezzo giusto e noi l'abbiamo trovato con le pale 721F WH di CASE".
Cos'hanno di speciale queste pale, tanto da trovarne ben due all'opera nello stesso stabilimento?
Ignazio Perseu, Specialista Movimento Terra della filiale di Ceccano (FR) di Romana Diesel, primo dealer italiano CASE nonché vera e propria costola del gruppo CNH Industrial, ci precisa che: "i due mezzi in forze alla SAF sono frutto di un noleggio di tre anni, al cui termine sarà possibile sostituirli o rinnovare il noleggio. Inoltre - prosegue Perseu - visto il luogo confinato in cui operano le due pale occorre sottolineare che la scelta di CASE in merito alle emissioni è risultata assolutamente vincente".
Sulle 721F WH, così come su tutta la Serie F, per poter adempiere alla normativa europea sulle emissioni Tier 4i, CASE ha scelto di adottare la soluzione SCR (riduzione catalitica selettiva), ossia un sistema di post-trattamento che riduce drasticamente le emissioni senza limitare la potenza del motore e senza richiedere nè ricircolo dei gas di scarico nè filtro antiparticolato DPF. La combustione alle alte temperature con aria fresca e pulita (non ricircolata) sviluppa una maggiore potenza con meno carburante, assicurando prestazioni più elevate con consumi ridotti, senza necessitare di filtro diesel antiparticolato che richiede una frequente manutenzione e sostituzioni periodiche, cosa che consente non solo di risparmiare sui costi di manutenzione ma permette anche di avere macchine sempre operative: un vero e proprio obbligo per SAF, anche perchè occorre sottolineare che le pale 721F WH lavorano tutti i giorni dalle 6 alle 24, coprendo ben tre turni di lavoro. Inoltre, un ulteriore risparmio di carburante lo si riesce ad ottenere grazie al fatto che il motore dopo 5 minuti di inattività della macchina si spegne automaticamente.
Ma questo non è tutto, come specifica ancora Perseu: "la tecnologia SCR è anche la più sicura in presenza di materiali infiammabili, come può essere il caso dei rifiuti qui trattati, poiché, iniettando la soluzione AdBlue nello scarico, composta al 70% da acqua e al 30% di urea, questa funge da parascintille. Senza contare - prosegue - che la temperatura massima raggiunta dal sistema SCR è di 300°, pari alla metà di quelli del filtro antiparticolato durante il processo di rigenerazione". 
Un'altra caratteristica da non trascurare, e che diventa estremamente utile se si opera nella movimentazione dei rifiuti, è il sistema di raffreddamento "heavy duty" CASE che impedisce l'ostruzione delle sue maglie da materiali e detriti: l'ostruzione delle sue maglie da una griglia d'ingresso ultra-sottile ferma le particelle più grandi, i radiatori a maglie larghe evitano l'intasamento mentre la disposizione a cubo dei radiatori consente a ciascuno di ricevere aria fresca e ottimizza l'azione autopulente della ventola reversibile.
Le due pale 721F WH, consegnate alla SAF a fine 2015, nonostante abbiano già 5.000 ore di lavoro al loro attivo, sembrano appena uscite dal concessionario. Concessionario che da anni fornisce mezzi CNH alla SAF, difatti nell'impianto abbiamo potuto vedere anche un Iveco AD410T45 cabinato con allestimento trasporto rifiuti, di cui molto presto arriverà un "gemello".
In tempi altrettanto rapidi dovrebbero arrivare anche altre 2 pale, sempre 721F WH, come ci anticipa Fardelli, che aggiunge: "oltre alla cabina confortevole, pressurizzata e dotata di aria condizionata, indispensabile per operare nel trattamento del rifiuto organico, e oltre alla visibilità molto buona, grazie all'eliminazione di tutti i punti ciechi e alla telecamera posteriore, veramente utilissima quando ci si trova in mezzo a mucchi di materiale, la vera particolarità della 721F WH è data dalla benna e dallo sbraccio. Infatti - chiarisce Fardelli - mentre in altri impianti si usa imballare il materiale per poi inforcarlo e caricarlo, qui in SAF procediamo, invece, al caricamento diretto all'interno del mezzo per ottimizzare i costi, infatti appena il camion sosta, grazie alla 721F WH e alla sua benna da 2,5 m3 e un'altezza di scarico a 45° di oltre 3 m alla massima altezza riusciamo a caricare direttamente i cassoni dei mezzi, notoriamente molto alti, con il prodotto in uscita e questo senza che si verifichino perdite di materiale all'esterno e in totale sicurezza".
Il CDR caricato è destinato poi al termovalorizzatore di San Vittore del Lazio con cui viene prodotta elettricità. Come mette il luce ancora Fardelli: "la lavorazione dei rifiuti svolta alla SAF consente di trasformare in combustibile, quindi energia, ciò che viene gettato nei cassonetti. Oggi - continua - ancora una parte di rifiuti finisce in discarica, ma nel prossimo futuro si punta a ridurre sempre più questa quota e si punta anche all'obiettivo "impatto zero", per azzerare le emissioni legate al ciclo di lavorazione, facendo sì che diventi un circolo sempre più virtuoso." Così come virtuoso è l'importante fil rouge che lega CASE ai suoi dealer, riuscendo ad essere sempre vicina ai clienti non solo a livello di vendita ma anche con noleggi e assistenza ad hoc. Come ci conferma Perseu: "in questo particolare momento storico, offrire contratti di manutenzione e riparazione già stabiliti al momento dell'acquisto o noleggio significa infondere fiducia al cliente, fiducia che, sommata alla qualità del prodotto, fa sì che si acquistino o noleggino più mezzi, come nel caso della pale 721F WH: la miglior conferma per noi e per CASE".