Cambio di pelle

Il quartiere Mirafiori Sud, a Torino, sta cambiando pelle. Esattamente come la Perino Piero s.r.l. che vi sta eseguendo una grande demolizione per Lidl. E si sta convertendo al riciclaggio a tutto tondo. Non solo nel decommissioning

Prendiamo un quartiere che nel tempo è stato bistrattato e dimenticato.
Prendiamo un piano di recupero complessivo che ha visto ingenti investimenti privati con la progressiva demolizione di fabbriche abbandonate da decenni e riconvertite a spazi residenziali e commerciali.
Prendiamo la vicinanza al polo fieristico e commerciale del Lingotto che prevede anche la nuova sede della Regione Piemonte.
Ed ecco che siamo a Mirafiori Sud, famoso soprattutto per le abitazioni operaie, per la presenza ingombrante della Fiat e per l'immigrazione massiccia degli anni ‘50 e ‘60.
Una zona di Torino che, complici i prezzi accessibili e la lenta e graduale trasformazione, sta diventando sempre più appetibile e popolata da quella fetta di popolazione composta da giovani famiglie attive e propositive, da giovani professionisti, da quel tessuto sociale che rende vivo e gradevole il proprio quartiere.
Non è un caso se i grandi gruppi della distribuzione, fra cui Lidl, hanno deciso di investire in strutture adeguate a questo nuovo contesto sociale.
Ed è proprio per la filiale italiana del colosso tedesco che la Perino Piero s.r.l. sta demolendo una struttura industriale che lascerà il posto a un grande punto vendita.


La ricerca di una gestione completa del cantiere

La Perino Piero s.r.l. è una delle imprese più attive del torinese grazie a un costante progetto di investimenti che hanno avuto l'obiettivo della specializzazione nelle bonifiche e nel riciclaggio dei materiali da conferimento e demolizione.
Il passo fondamentale compiuto dai fratelli Fabrizio e Giuliano Perino - con il papà Piero, fondatore, attento osservatore e consigliere "...ormai delegato ai più noiosi compiti burocratici..." ci spiegano sorridendo i due giovani fratelli - è stato quello di cercare di acquisire le commesse direttamente dai committenti.
«Si tratta per noi di un passaggio fondamentale» ci spiega Fabrizio Perino mentre visitiamo il cantiere Lidl di Mirafiori «che ci ha costretto e permesso di cambiare completamente mentalità».
«Un percorso che è cominciato con la gestione dei cantieri di bonifica» ci spiega Fabrizio «partendo dallo scavo e trattamento dei materiali per arrivare alla consegna dell›area alla committenza. Da lì abbiamo fortemente voluto applicare questo modello anche alle altre attività dell›impresa».
Una decisione maturata anche nel corso degli anni di maggiore crisi e con la consapevolezza, nata cantiere dopo cantiere, di essere all›altezza delle aspettative dei grandi clienti.
«Negli anni peggiori della crisi» ci spiegano Fabrizio e Giuliano Perino «ci siamo trovati purtroppo nelle condizioni di imbatterci in fallimenti di grandi clienti storici. In molti appalti siamo subentrati nei lavori dimostrando di essere in grado di raccogliere la fiducia dei committenti, spesso grandi gruppi industriali, smarcandoci così dal passaggio intermedio che ci creava difficoltà. Con un vantaggio reciproco sia per noi che per i clienti».

Il presente articolo è stato pubblicato a pag. 67 del n. 2/2017 di Recycling...continua a leggere

 

Share